mercoledì 8 giugno 2016

Painkiller: Hell & Damnation


Avete mai sognato di calarvi nei panni di Ash de L'Armata delle Tenebre e affrontare schiere di mostri armati di doppietta? Ecco, allora questo e' il gioco che fa per voi.

Painkiller: Hell & Damnation e' l'ultimo titolo rilasciato della omonima serie di FPS iniziata nel 2004, che vede il protagonista Daniel Garner lottare contro le forze dell'inferno per cercare di salvare la moglie Catherine. In Painkiller: Hell & Damnation Daniel sarà sospeso tra la vita e la morte e per salvare l'amata stringe un patto con la Morte: Per lei dovrà quindi raccogliere 7000 anime da scambiare con Catherine. Ma le cose ovviamente non saranno così semplici.

Il Gameplay del gioco e' in generale molto simile a quello visto in titoli come Serious Sam: Il nostro eroe si muoverà in aree di dimensioni variabili a seconda del livello, e dovrà eliminare un certo numero di nemici usando le vari armi a sua disposizione. Una volta raggiunta la "quota" di uccisioni prevista per l'area verrà sbloccato un checkpoint sotto la forma di un pentacolo fiammeggiante, che avrà la duplice funzione di salvare la partita e farci accedere alla successiva area dove si ripeterà lo stesso meccanismo. Nell'ultima area di ciascun livello troveremo un boss e poi un portale per il livello successivo.

 La quantità dei nemici presenti nelle varie aree incrementa andando avanti nel gioco e molto presto i troveremo costretti ad arretrare e sparare in continuazione per evitare di essere letteralmente sommersi dagli avversari, la cui IA si limita a caricarci a testa bassa o a colpirci da lontano, a seconda del tipo di nemico (ne incontrerete una buona varietà). In sostanza, molto presto gli scontri si tramuteranno in una sfida endurance che dopo un po' stanca...

Le armi a nostra disposizione sono parecchie: Dal classico fucile a pompa al fucile lancia paletti. Tutte sono dotate di due modalità di fuoco che si attivano semplicemente premendo i due pulsanti del mouse (niente ironsight in questo gioco). Personalmente ho trovato utili sono il fucile a pompa e il lanciagranate/cannone gatling in quanto tutte le altre hanno un rateo di fuoco troppo lento. Non c'è necessità di ricaricare le armi ma le munizioni non sono infinite. Per fortuna le casse di rifornimento sono presenti un po' dappertutto nei vari livelli.

I corpi dei nemici uccisi dopo qualche secondo si trasformano in "anime" che dovremo raccogliere prima che scompaiono: Dopo che ne avremo raccolte 80 ci trasformeremo in un demone invulnerabile per un tempo limitato. Una feature indubbiamente utilissima nei frangenti in cui siamo di fronte a un numero elevato di nemici, ma della quale non possiamo controllare l'attivazione, rischiando quindi di doverla usare al momento meno favorevole.

Tecnicamente il gioco non e' malvagio, ma neppure raggiunge i livelli che ci si aspetterebbe da un titolo del 2012: Le texture sono un po' slavate e i modelli non brillano certo per i dettagli. Detto questo pero' il motore gira fluido a ben più di 60fps.

Alla fine dei conti il gioco soffre del fatto che il gameplay sia completamente piatto e concepito secondo una formula oramai datata, la quale sicuramente piacerà ai nostalgici dei giochi della prima decade degli anni 2000, ma che stancherà molto presto i giocatori più giovani. Se quindi siete dei fanatici dei vecchi FPS vi divertirà di sicuro, altrimenti lasciate perdere.

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