sabato 4 febbraio 2017

BioShock: Remastered - Recensione


Il 2007 e' stato l'anno dell'uscita dell'ultimo vero FPS della vecchia scuola: BioShock, titolo che mi e' rimasto nel cuore e che per certi versi ha rappresentato una sorta di pietra di paragone per giudicare gli FPS successivi. E' stato con grande gioia quindi che lo scorso anno ho appreso la notizia dell'imminente uscita di una versione rimasterizzata del gioco, e ovviamente non potevo esimermi dal farci un giro...

Anni 30 (forse), nella notte un aereo precipita nell'oceano e l'unico sopravvissuto trova scampo su una piccola isoletta, poco più di uno scoglio sopra il quale sorge una strana struttura simile ad un faro. All'interno di essa una strana sfera, una sorta di ascensore sottomarino che condurrà lo sventurato naufrago in una scintillante città sottomarina che e' la sede del sogno utopistico di Andrew Rayan, un sognatore il cui credo era Niente Dei o Re. Solo l'Uomo... Signori, benvenuti a Rapture!

Il sogno si e' pero' trasformato in un incubo dopo la scoperta dell'Adam e dei Plasmidi, sostanze in grado di mutare il codice genetico delle persone conferendo loro poteri incredibili. Mutati per sempre dall'abuso dei Plasmidi, gli abitanti sono divenuti dei Ricombinati, ovvero dei mostri assassini, impiegati come soldati nella guerra fra' Rayan e Fontaine, il capo della criminalità di Rapture. Guidato dalla voce del fantomatico Atlas, il nostro sventurato protagonista dovrà cercare un mezzo per fuggire da Rapture affrontando orde di Ricombinati coloro i quali ne muovono le fila.



A lato pratico BioShock e' un FPS duro e puro: Livelli grandi e non lineari, grande varietà di armi trasportabili senza limitazioni e la salute non si ripristina in automatico ma solo tramite l'uso di medikit, esattamente come era una volta. Ultimo ma non ultimo, il gioco non guiderà sempre i vostri passi, ma spesso dovrete cavarvela da soli, esplorando tutto l'esplorabile, per completare gli obbiettivi richiesti. Rapture del resto, con il suo stile anni 30 (sebbene devastato da una sorta di guerra civile) e' ancora un posto incredibilmente affascinante da esplorare.

A sbarrarci la strada incontreremo orde di Ricombinati di diversi tipi, spesso dotati di poteri come camminare su i muri o scomparire per ricomparire poco lontano. Nota particolare meritano i Big Daddy: Dei grossi energumeni vestiti da Palombaro che scortano le Sorelline, delle strane Bambine che vanno in giro ad estrarre l'Adam dai cadaveri dei ricombinati morti. Se riusciamo ad abbattere il Big Daddy che le scorta potremo decidere se prosciugare l'Adam che trasportano o "Esorcizzarle" per farle tornare comuni bambine. L'impresa non e' semplicissima ma in entrambi i casi il premio e' interessante. Del resto morire significa essere istantaneamente respawnati nella più vicina Camera della Vita (e quindi non e' un grosso problema).

Per affrontare i pericoli di Rapture, oltre alle summenzionate armi da fuoco (che possono essere migliorate tramite le stazioni Power to the People) avremo a disposizione i Plasmidi, che se stessimo parlando di un RPG sarebbero dei veri e propri incantesimi. In sostanza i Plasmidi sono poteri che potremo usare i vario modo contro i nemici. I primi che troveremo sono Incenerimento e Folgorazione, i cui utilizzi sono ovvi, ma più avanti troveremo o acquisteremo Plasmidi che consentono di avere abilità passive come migliorare l'hacking (che poi e' un mini gioco simile a Super Pipeline che consente di aprire casseforti e acquistare oggetti dai distributori a prezzi scontati) o ridurre il rischio di far scattare allarmi.


BioShock offre anche una (limitata) interattività con l'ambiente usando i Plasmidi: Provate ad esempio a usare Incenerimento su una pozza di carburante o Folgorazione su una zona allagata, magari quando ci sono dentro dei nemici e l'effetto sarà devastante. I Plasmidi attivi richiedono l'uso di Eve (l'equivalente del Mana) per funzionare e questo si ricarica usando gli appositi kit, che come i kit medici potrete trovare praticamente ovunque oppure acquistare presso i distributori Circus of Value.

Tecnicamente parlando BioShock - Remastered e' semplicemente la versione ricompilata per i processori e risoluzioni video moderne della versione vanilla, con in più diversi miglioramenti grafici (texture in alta risoluzione e modelli leggermente più dettagliati) detto questo pero' la maggior parte del codice e' praticamente la stessa, tanto e' vero che le prime versioni rilasciate del gioco soffrivano degli stessi bug delle ultime del gioco originale (molti dei quali fissati via Patch post rilascio).
Da quello che ho pero' potuto vedere nella mia run, l'unico bug evidente che ho potuto riscontrare e' quello di un audio surround non perfetto che spesso non permetteva di ascoltare le voci ambientali e dei dialoghi.

Concludendo: Pur non essendo un clamoroso salto avanti rispetto alla versione originale, BioShock remastered e', a mio parere, una ottima occasione per (ri)affrontare uno dei migliori FPS degli anni 2000, consiglio quindi a tutti gli appassionati del genere di farci un giro.


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